Questa variante della Ciclovia di Taotor attraversa il cuore della Grecìa Salentina, un territorio unico dove la storia messapica e il mito del dio Taotor si fondono con la lingua grika, i dolmen, i menhir e le cripte bizantine.
Il percorso parte da Melendugno e si inoltra tra ulivi secolari e campagne delimitate da muretti a secco, raggiungendo Carpignano Salentino, custode della Cripta di Santa Cristina e dei suoi affreschi medievali. Da qui si pedala verso Martano, dove svetta il menhir “Santu Totaru”, il più alto d’Italia, simbolo ancestrale di pietra e cielo.
La strada prosegue verso Zollino, con i suoi legumi antichi e i dolmen che raccontano culti arcaici, per arrivare a Calimera, dove la pietra forata di San Vito testimonia riti pagani e cristiani intrecciati. Attraversando Sternatia, con la cripta di San Sebastiano, si giunge a Soleto, centro messapico noto per la sua “mappa” incisa su coccio, preziosa testimonianza delle vie antiche.
Il percorso culmina a Corigliano d’Otranto, con il Castello de’ Monti e il borgo fortificato, e infine a Melpignano, capitale della pizzica e teatro della Notte della Taranta, dove mito e musica diventano patrimonio identitario.